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Ipertrofia prostatica benigna, sono 6 milioni gli italiani colpiti

Pubblicato il 04 Ago 2019 alle 8:45am

Sono oltre 6 milioni gli italiani over 50 sono colpiti da ipertrofia prostatica benigna: il 50% ha un’età compresa fra 51 e 60 anni, il 70% 61-70enni, per arrivare al picco del 90% negli ottantenni. I sintomi più ricorrenti sono: necessità di alzarsi più volte durante la notte per urinare, urgenza di vuotare la vescica in modo frequente anche durante il giorno e getto di urina che diventa sempre più debole con una sensazione di mancato svuotamento.

Segni questi che, più del 50% degli uomini ignora, declassandoli a semplici fastidi legati all’età, evitando di andare dal medico per curarsi e, ricorrendo, molte volte al “fai da te”.

Rimedi che possono determinare diagnosi tardive. Una malattia che non deve essere banalizzata e va trattata sotto il controllo del medico, che dispone di terapie efficaci come l’estratto esanico di Serenoa repens, farmaco che agisce come potente anti infiammatorio e che può migliorare la qualità di vita dei pazienti. L’allarme viene lanciato dagli specialisti in una conferenza stampa che si è tenuta in questi giorni al Senato, organizzata da Fondazione PRO (Prevenzione e Ricerca in Oncologia) in collaborazione con Senior Italia FederAnziani, con l’intervento di Pierpaolo Sileri, Presidente della Commissione Sanità del Senato. “L’ipertrofia prostatica benigna è una malattia caratterizzata dall’ingrossamento della ghiandola prostatica che comprime il canale uretrale, causandone una parziale ostruzione e interferendo con la capacità di urinare – afferma Vincenzo Mirone, Presidente di Fondazione PRO e Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ -. I sintomi determinano un forte impatto sulla qualità di vita delle persone, fino a costringerle a scegliere luoghi che abbiano la disponibilità di un bagno nelle vicinanze. Le persone che soffrono di questo disturbo intimo, hanno anche problemi che influiscono sull’equilibrio della coppia e, nella maggior parte dei casi, sono proprio le compagne o mogli a ‘spronare’ gli uomini a recarsi dal medico per affrontare i sintomi con cure adeguate, che devono essere prescritte dal clinico”.

“Nella prima fase della malattia, più del 75% degli uomini non si cura o ricorre al ‘fai da te’, soprattutto a integratori – spiega Mirone -. Un errore grave. Solo il medico è in grado di trattare l’ipertrofia prostatica benigna che, se trascurata, può progredire fino a causare ritenzione urinaria con l’impossibilità di vuotare la vescica. La vittima di una prostata che cresce è proprio la vescica. Quest’organo è costituito da tessuto muscolare, che può aumentare il proprio volume per vincere la resistenza che la prostata oppone allo svuotamento. Il rischio è di ‘sfiancare’ completamente la vescica e di far soffrire i reni”.

Cancro alla prostata, si scopre con una semplice analisi delle urine

Pubblicato il 05 Lug 2019 alle 7:49am

Un semplice test delle urine sarà d’ora in poi in grado di diagnosticare la presenza del cancro alla prostata, valutarne l’ aggressività, prevederne la progressione e decidere quindi se è operabile o curabile in modo personalizzato con la terapia medica, oppure monitorabile nel tempo senza intervenire. Questo il risultato di un’importante ricerca condotta presso l’University of East Anglia, Norfolk e Norwich University Hospital, pubblicata sulla rivista scientifica BJU International, nella quale gli scienziati hanno presentato un test delle urine straordinario, chiamato Pur (Prostate Urine Risk), che viene letto e interpretato dall’Intelligenza Artificiale, con una metodologia che esamina l’attività dei geni del campione di urine per discernere tra un cancro aggressivo e non, e che, a seconda dei geni trovati attivi, rivela se si tratta di un tumore maligno, calcolando il suo grado di malignità (basso, medio o ad alto rischio), indicando addirittura una probabilità fino ad otto volte inferiore delle terapie necessarie a cinque anni dalla diagnosi.

Fino ad oggi mancavano test di questo tipo per capire quali fossero tra i pazienti quelli che avevano ricevuto una diagnosi di tumore prostatico da operare, da curare, da tenere in osservazione o da non trattare per niente.

Infine, questo test aiuterà non solo nella scoperta della presenza del cancro, ma anche nell’indicare la sua aggressività e a predire la progressione di malattia. Il suo destino sarà quello di diventare una validissima opzione alla biopsia prostatica, un intervento invasivo, e mal sopportato dai pazienti a cui viene praticato.

Prostata: in arrivo nuovo test del sangue più affidabile del test Psa

Pubblicato il 23 Mag 2018 alle 6:48am

E’ in arrivo un nuovo test del sangue, messo a punto negli Stati Uniti dalla Cleveland Diagnostics, anche più affidabile del tradizionale test PSA per misurare il rischio di tumore alla prostata. Il test identifica i cambiamenti della struttura dell’antigene prostatico (PSA) e quindi non si limita semplicemente a misurare la concentrazione del PSA nel sangue come fa il test in uso oggi. (altro…)

Prostata, i 10 consigli per mantenerla in salute

Pubblicato il 08 Ott 2016 alle 8:37am

La prostata è una ghiandola fondamentale del sistema riproduttivo maschile, da tenere sotto controllo soprattutto a partire da una certa età. Ecco allora 10 modi per mantenerla in salute.

1) MANGIARE POMODORI

Secondo una ricerca di qualche anno fa condotta nel Regno Unito, le persone che consumano più pomodori hanno meno probabilità di ammalarsi di cancro alla prostata. Ciò sarebbe dovuto alla presenza di licopene, un principio attivo antiossidante dal potere antitumorale, utile a tenere anche l’ipertensione e il colesterolo.

2) MANGIARE ORTAGGI DI COLORE GIALLO E VERDE

Per prevenire il tumore, gli oncologi dell’Aiom, Associazione Italiana di Oncologia Medica, consigliano di privilegiare una dieta ricca di ortaggi gialli e verdi e molta frutta. E ancora, olio di oliva.

3) EVITARE CIBI IRRITANTI

Evitare o limitare il consumo di spezie, soprattutto pepe e peperoncino, caffè, cioccolato, insaccati, formaggi grassi, birra, super alcolici, frutti di mare e pesce grasso che infiammano la prostata e la vescica.

4) BERE MOLTA ACQUA

Bere 2 litri d’acqua al giorno per scongiurare il rischio di infezioni alle vie urinarie. L’acqua deve essere bevuta nel corso della giornata frequentemente riducendo drasticamente il consumo di sera per evitare che di notte ci sia necessità di andare in bagno.

5) FARE SESSO CON REGOLARITA’

Ricercatori canadesi hanno scoperto che coloro che hanno più rapporti sessuali (anche ogni giorno e con partner diversi) hanno meno possibilità ad ammalarsi di tumore alla prostata. Una buona notizia che sarebbe da imputare al fatto che eiaculazioni frequenti impedirebbero ristagni nelle zone intime maschili e dunque possibili infezioni.

6) FARE ATTIVITA’ FISICA

Fare attività fisica o sport, in maniera regolare e moderata, è una buona pratica anche per la salute della prostata, in quanto, aiuta a stimolare la circolazione nella zona pelvica riducendo così anche la congestione.

7) RIDURRE L’USO DI MOTO, SCOOTER E BICICLETTE

Utilizzare moto, scooter o biciclette potrebbe creare a lungo andare dei microtraumi al perineo e di conseguenza portare ad un’infiammazione della prostata. Limitare quindi anche le passeggiate in bicicletta e preferire quelle a piedi.

8) REGOLARITA’ INTESTINALE

Il benessere dell’intestino è sempre importante per la salute della prostata. Mantenere una buona regolarità intestinale è fondamentale in quanto squilibri nel transito intestinale possono generare il passaggio di microrganismi patogeni fino alla prostata creando così infiammazione e patologie varie.

9) FARE CONTROLLI PERIODICI

Gli esperti consigliano a tutti gli uomini che hanno superato i 50 anni di fare una visita urologia almeno una volta l’anno. Perchè la prevenzione aiuta ad monitorare in maniera regolare la funzionalità e la salute della ghiandola anche in assenza di sintomi. In caso di soggetti a rischio (ad esempio chi ha famigliari affetti da cancro alla prostata) i controlli vanno iniziati già a partire dai 40 anni e con visite ed esami più ravvicinati nel tempo.

10) ATTENZIONE AGLI INTEGRATORI

Da uno studio italiano del 2015 è ad esempio emerso che assumere troppi integratori alimentari di antiossidanti può aumentare il rischio di sviluppare il tumore alla prostata.

Tumore alla prostata, al San Raffaele di Milano il primo intervento in Italia con una sola incisione

Pubblicato il 30 Dic 2015 alle 6:14am

Per la prima volta in Italia, è stato realizzato con successo al San San Raffaele di Milano, un intervento di prostatectomia radicale robotica single port, su un paziente di 56 anni affetto da tumore alla prostata.

A eseguire l’innovativa procedura il dottor Franco Gaboardi, esperto di chirurgia urologica mini invasiva, microchirurgia urologica e oncologia urologica, primario dell’Unità di Urologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato, insieme ai medici della sua équipe.

L’intervento standard per via laparoscopica prevede in genere l’impiego del sistema robotico DaVinci® attraverso 6 piccole incisioni, una a livello ombelicale e 5 a livello addominale. Ora invece, grazie a questo ultimo ritrovato è possibile un’ulteriore riduzione dell’invasività dell’operazione, realizzata tramite una sola incisione.

Durante l’intervento, infatti, la prostata e i linfonodi del paziente sono stati asportati con l’ausilio del robot DaVinci®, ma per mezzo di un’unica incisione periombelicale e, attraverso lo stesso accesso, anche la vescica ricollegata all’uretra per ripristinare la continuità anatomica.

Comportando così una riduzione del dolore post -operatorio e un minor danno estetico.

Campagna di sensibilizzazione maschile per problemi legati alla prostata

Pubblicato il 31 Ott 2014 alle 11:20am

Ieri, 30 ottobre, è partita un’interessante campagna di sensibilizzazione per tutti gli uomini, promossa dalla Società Italiana di Urologia assieme a GlaxoSmithKline. (altro…)

Propoli: un rimedio naturale contro i tumori

Pubblicato il 07 Mag 2012 alle 12:31pm

La propoli si sa, è una sostanza resinosa che viene elaborata dalle api, capace di isolare e proteggere l’alveare. Ebbene, sono note, da sempre, le sue proprietà benefiche, che vengono sfruttate nella medicina popolare per curare principalmente, i malanni del freddo. (altro…)