scandalo

India: offerti 10 milioni di rupie a chi brucerà l’attrice del film Padmavatì

Pubblicato il 22 Nov 2017 alle 8:21am

E’ stata minacciata di morte per aver interpretato il film storico Padmavatì del regista indiano Sanjay Leela Bhansali. È successo in India. A pochi giorni dal debutto nelle sale cinematografiche (previsto per l’1 dicembre), un gruppo marginale di difesa della cosiddetta “casta dei cavalieri” ha offerto una ricompensa di ben dieci milioni di rupie (oltre 130.000 euro) per chi si presterà a «brucare viva la protagonista, Deepika Padukone», che interpreta il ruolo di una regina ribelle che non si concede al suo sultano.

Tratto da un poema epico del 1500, il film racconta la storia di una regina indù (Rani Padmini, nota anche come Padmavati) che, per non cadere nelle mani del sultano di Delhi, Alauddin Khalji, al termine di un lungo assedio del Chittor Fort nel 1303 preferì gettarsi nel fuoco insieme a tutte le altre donne.

Minacce di morte anche al regista Bhansali. Domenica, dopo che l’organismo di censura preventiva indiano (Cbfc) aveva deciso di sospendere l’esordio di Padmavatì nelle sale, il gruppo Akhil Bhartiya Kshatriya Mahasabha (Abkm) aveva organizzato una manifestazione a Bareilly, in Uttar Pradesh, bruciando in un parco un centinaio di gigantografie della Padukone e di Bhansali.

Papa Francesco: “Rubare documenti riservati è reato, ma non ci fermeremo con le riforme”

Pubblicato il 08 Nov 2015 alle 2:12pm

Papa Francesco durante l’Angelus di questa mattina, facendo cenno al caso Vatileaks sottolinea che “Rubare e diffondere i documenti riservati della Santa Sede è stato un reato. Un atto deplorevole che non aiuta”.

“So che molti di voi sono stati turbati dalle notizie circolate nei giorni scorsi, a proposito di questi documenti, sottratti e pubblicati, ma io stesso avevo chiesto di fare quello studio, e quei documenti io e i miei collaboratori li conoscevamo già bene. Sono state prese delle misure che hanno iniziato a dare dei frutti”.

“Questo triste fatto non mi distoglie certamente dal lavoro di riforma che stiamo portando avanti con il sostegno di voi tutti. Sì, con il sostegno di tutta la Chiesa, perché la Chiesa si rinnova con la preghiera e con la santità quotidiana di ogni battezzato”.

Poi rivolgendosi nuovamente a una piazza San Pietro gremita dice “Vi ringrazio e vi chiedo di continuare a pregare per il Papa e per la Chiesa, senza lasciarvi turbare ma andando avanti con fiducia e speranza”.

Precedentemente il Papa facendo richiamo al Vangelo di oggi, che condanna scribi e farisei per superbia, avidità e ipocrisia, aveva detto “C’è il rischio, anche oggi, di mettere al primo posto, anziché Dio, la propria vanagloria, il proprio tornaconto»” Come “Ad esempio, quando si tende a separare la preghiera dalla giustizia, perché non si può rendere culto a Dio e causare danno ai poveri. O quando si dice di amare Dio, e invece si antepone a Lui”.

Vaticano: arrestati monsignor Vallejo e Francesca Chaouqui per aver diffuso notizie e atti segreti

Pubblicato il 02 Nov 2015 alle 3:08pm

La Santa Sede ha fatto sapere che due ex membri della commissione vaticana istituita dal Papa sono stati arrestati perché accusati di aver sottratto e divulgato notizie e atti riservati. (altro…)

Marines in Afganistan obbligati al silenzio su abusi su bambini

Pubblicato il 23 Set 2015 alle 6:12am

Militari Usa impiegati in Afghanistan avevano l’ordine di “voltarsi dall’altra parte” quando assistevano a violenze sessuali nei confronti di bambini afghani da parte degli “alleati” e agenti della polizia locale. (altro…)

Bill Cosby: droga, sesso e soldi per pagare il silenzio delle donne

Pubblicato il 22 Lug 2015 alle 7:02am

Nuove rivelazioni emergono sul conto di Bill Cosby. In una testimonianza giurata, risalente a circa 10 anni fa, l’attore americano affermava di aver pagato delle donne con cui andava a letto per mantenere il segreto nei confronti della moglie.

A rivelarlo è il New York Times, che rivela di avere una copia di una trascrizione, di una deposizione fatta da Cosby durante una causa intentata da una ex dipendente della Temple University.

La donna sosteneva infatti di essere prima stata drogata e poi molestata dall’uomo.

Ma la moglie dell’attore, sua manager non ci sta, e lo difende a spada tratta.

Secondo quanto scrive il New York Post, Camille, sosterrebbe che le donne, andate a letto col marito, che lo accusano di violenza, in realtà sarebbero state consenzienti a consumare prima droga e poi a fare sesso.

Camille dichiara infatti di essere a conoscenza dei tradimenti del marito ma secondo lei è impossibile che Bill possa essere uno stupratore.

La donna, per proteggere l’immagine sua e del marito, avrebbe convocato anche un pool di legali e di esperti in pubbliche relazioni per mettere a tacere la cosa.

La donna ha anche rivelato che ogni tanto lei e il marito si concedono un ‘periodo di valutazione’ per stabilire se è bene no continuare a stare insieme.

Valerie a Hollande: “Francois ti distruggerò come tu hai fatto con me”

Pubblicato il 22 Feb 2014 alle 11:57am

Il fratello maggiore di Valerie, William Massonneau, in un’intervista rilasciata all’edizione spagnola di Vanity Fair, dice che la sorella avrebbe inviato al presidente Francois Hollande un sms con scritto “Ti distruggerò come tu hai distrutto me”, alla vigilia del comunicato stampa del 25 gennaio scorso che decretava la fine della loro relazione. (altro…)

Bar Refaeli sotto accusa per pubblicità e per non aver assolto all’obbligo del servizio militare

Pubblicato il 20 Mar 2013 alle 1:33pm

Bar Refaeli si è trovata al centro di uno scontro tra il ministero degli esteri israeliano – che l’ha scelta come protagonista di un breve filmato sulle ‘invenzioni israeliane che hanno cambiato il mondo’ – ed il portavoce militare, secondo cui, invece, lancerebbe un messaggio negativo per i giovani. (altro…)

Festival del Cinema di Venezia: scandalo per scena di sesso con crocifisso

Pubblicato il 01 Set 2012 alle 7:43am

Al Festival di Venezia, la proiezione del film “Paradise Faith“, secondo capitolo della trilogia sulle virtù teologali del regista Ulrich Seidl, ha suscitato un enorme scandalo. (altro…)