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L’attività fisica raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità a seconda dell’età

Pubblicato il 26 Set 2020 alle 6:02am

L’inattività fisica è identificata, su scala mondiale, come uno tra i primi fattori di rischio per la mortalità. Infarto, diabete e altre malattie molto severe. Non a caso, è stato conferito il mandato all’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità) per la promozione dell’attività fisica. E le linee guida indispensabile per individuare quella più mirata, l’intensità e la durata a seconda dell’età.

Ma vediamo quali sono le attività fisiche raccomandate dall’OMS a seconda dell’età.

Partiamo dal presupposto che i tempi consigliati per praticare esercizio fisico, inteso, variano dai 30 ai 60 minuti giornalieri. Pertanto, mentre per i bambini/ragazzi può essere indicato un lasso di tempo di attività fisica pari a 60 minuti giornalieri, per un adulto in salute l’obiettivo muta in 150 minuti settimanali. Resta inteso che tale monte ore sarà suddiviso in sessioni più brevi distribuite nel corso della settimana.

Per cui, ad esempio, i bambini per raggiungere l’obiettivo di 60 minuti di attività fisica giornaliera, potranno dedicarvisi in due distinti periodi di 30 minuti. Gli adulti potranno raggiungere l’obiettivo di 150 minuti settimanali, praticando 30 minuti di attività fisica cinque volte a settimana.

E’ quindi consigliabile, specie, nelle fasi di iniziale approccio alla pratica fisica, una certa moderazione. Soltanto dopo che si sarà presa una certa dimestichezza e familiarità con certi esercizi fisici.

Sarà possibile infatti, progredire ma sempre in maniera graduale. Fino poi ad arrivare, a seconda dei casi, a livelli più intensi di attività fisica.

Tipi di attività Volendo attribuire una categoria alle diverse tipologie di attività fisica, si possono evidenziare due macro aree. Costituiscono esempi di attività fisica moderata, la camminata veloce, il ballo, ma anche lo svolgimento dei lavori domestici. Mentre correre, pedalare e nuotare velocemente, come anche spostare carichi pesanti, rientrano tra le attività fisiche di carattere più intenso.

Anziani, la soglia si alza a 73 anni per gli uomini, 76 per le donne

Pubblicato il 07 Lug 2020 alle 5:00am

Negli anni ’60” si era anziani al 65/o compleanno, ma oggi a questa età i nostri genitori si sentono ancora giovani e sono considerati ancora tali anche dalla società. Possono infatti, ancora lavorare o occuparsi di casa, bambini e altri, facendo anche volontariato.

Nel 1980 un uomo era anziano a 66 anni e una donna a 70, nel 2000 l’anzianità arrivava a 70 anni per gli uomini e 74 per le donne. L’età anagrafica, non è più indicativa per la terza età, merito soprattutto dell’aspettativa di vita che si è allungata, per cui ai nostri tempi un uomo è anziano dai 73 anni in su e una donna dai 76 anni in poi. Nel 2060, stando alle previsioni, si potrebbe arrivare rispettivamente a 76 e a 79.

A dirlo un recente Rapporto annuale dell’Istat che nel capitolo dedicato alle condizioni di vita degli anziani rileva come non valga più neanche “lo stereotipo di persone isolate e bisognose di assistenza continua tanto da rappresentare un peso per la società e per le famiglie”. La qualità della vita, ovviamente, è correlata alle condizioni di salute – osserva l’Istituto di statistica – e anche quando non sono ottimali, si esprime un grado “buono” di soddisfazione per la vita. “Quasi il 50% degli ultraottantenni vive un’ottima qualità della vita, dimostrando di essere molto attivo, di avere una rete di relazioni estesa e una partecipazione culturale discreta, a volte anche intensa”, sottolinea l’Istat precisando che nelle aree metropolitane, vive “circa l’11,9% degli ultraottantenni, che hanno un livello di istruzione mediamente più elevato, che si associa a una più intensa partecipazione sociale: l’88,5% prende parte ad attività culturali, il 93,9% si interessa di politica, oltre il 70% si dedica alla lettura ed è molto più attivo della media rispetto all’utilizzo di internet” e nell’insieme “svolgono più spesso attività fisica”.

Circa il 33% di questa fascia della terza età (cioè 2 milioni e 137mila), gode di buona salute, risiede soprattutto nel Nord e dichiara risorse economiche ottime o adeguate. Quindi “esprime elevati livelli di soddisfazione per la vita nel complesso, frequenta gli amici assiduamente, ha una rete anche di parenti e conoscenti su cui può contare in caso di bisogno”. In sostanza, sintetizza l’Istat, “gli anziani non sono gli stessi di una volta” e queste considerazioni offrono l’opportunità di valutarne meglio l’impatto progressivo dal punto di vista sociale ed economico. C’è però anche una quota di anziani, pari al 27%, che si trova in condizioni svantaggiate: sono persone affette da una o più patologie croniche, con gravi limitazioni nelle funzioni e risorse economiche quasi sempre scarse o insufficienti.

L’invecchiamento biologico è di 4 tipi

Pubblicato il 16 Gen 2020 alle 7:24am

L’invecchiamento biologico può essere di almeno quattro tipi diversi. A rilevarlo sono stati i ricercatori della Stanford University School of Medicine, che in uno studio pubblicato su Nature Medicine, spiegando come hanno identificato percorsi biologici specifici nel corso degli anni. (altro…)

Jennifer Lopez: “Non buttate via una donna per l’età”

Pubblicato il 13 Set 2019 alle 8:13am

Una Jennifer Lopez, in splendida forma, dopo la tournée estiva mondiale si gode i primi giorni di settembre al mare con il fidanzato Alex Rodriguez. Su Instagram posta foto romantiche davanti a un tramonto, balli divertenti e una immagine in costume da bagno, da copertina, in cui mostra le sue forme a dir poco perfette. (altro…)

Invecchiamento: identificato il rimedio naturale per rallentarlo

Pubblicato il 03 Ott 2018 alle 10:07am

E’ stato sperimentato con successo l’elisir di lunga vita, per ora sperimentato solo sui topi, da un team dell’Università del Minnesota. In un precedente lavoro, pubblicato su ‘Nature Medicine‘, il gruppo aveva dimostrato che lo stesso rimedio poteva ridurre l’impatto delle cellule senescenti, estendere la durata della vita e migliorare la salute, persino quando il trattamento veniva avviato in tarda età.

Ora gli scienziati hanno dimostrato che il trattamento con il prodotto naturale Fisetin, ricco di antiossidanti che si trovano in frutta e verdura, ha anche significativi effetti benefici sulla salute e sulla durata della vita dei topi anziani.

Paul Robbins e i suoi colleghi hanno scoperto che un prodotto naturale, chiamato Fisetin, è in grado di ridurre il livello delle cellule danneggiate nel corpo umano dall’età.

Il prodotto è stato testato sui topi anziani, che hanno sperimentato un miglioramento della Salute e un allungamento della durata della vita. Lo studio sul geroprotettore è pubblicato su ‘EBioMedicine’. “Questi risultati suggeriscono che possiamo estendere il periodo di vita in Salute anche nella terza età”, ha detto Robbins. “Ma ci sono ancora molte domande da affrontare, ad esempio” dobbiamo individuare “il giusto dosaggio”.

Capelli bianchi, perché e quando

Pubblicato il 17 Mag 2018 alle 7:42am

La gran parte delle persone comincia a sviluppare capelli bianchi a partire dai trent’anni,. L’intensità è avriabile a seconda dell’ereditarietà, dell’etnia e di altri fattori di natura genetica.

Di recente, dai dati raccolti dal dipartimento di dermatologia del Montefiore Medical Center di New York, si è scoperto che è possibile collegare la comparsa frequente di capelli bianchi ad un apporto insufficiente di vitamine B12 e di vitamina D3, che possono alterare prematuramente le condizioni del follicolo, anticipando la fase di perdita del pigmento.

Inoltre, lo stress ossidativo del follicolo – dovuto a numerosi fattori, dall’alimentazione all’inquinamento, passando per stili di vita errati – possono anticipare la fase di crescita dei capelli bianchi. Il meccanismo è determinato dal rilascio di ossigeno e di altre sostanze all’interno del follicolo che, ossidandosi, non sono più in grado di conferire al capello il suo giusto pigmento.

Isabella Rossellini, 65 anni, testimonial Lancome e della donna libera di invecchiare

Pubblicato il 26 Feb 2018 alle 6:05am

Isabella Rossellini a 65 anni, torna a prestare il suo bellissimo volto a Lancome, come protagonista della campagna di lancio della crema Renergie Multiglow, scattata da Peter Lindbergh. (altro…)

Liguria, più ragazze a rischio anoressia: età media delle vittime si abbassa. Attenzione ai social

Pubblicato il 06 Gen 2018 alle 6:26am

La Liguria è una delle regioni italiane in cui le strutture sanitarie che offrono servizi per i disturbi alimentari sono le più diffuse. Ma anche una regione in cui, secondo uno studio condotto dall’ Agenzia regionale per la sanità, si osserva un maggior rischio di anoressia tra le donne di età compresa tra i 15-24 anni (9,3%) e 25-34 anni (7,2%) rispetto alle coetanee nazionali (rispettivamente 8,8% e 5,6%).

“Quello che abbiamo notato, negli ultimi anni, è una maggiore consapevolezza della pericolosità dell’anoressia e della bulimia: nei centri come il nostro arrivano ragazzi e ragazze più giovani di una volta, sui quali è ancora possibile intervenire”, spiega la psichiatra del Centro disturbi alimentari di Quarto, della Asl3 genovese, Antonella Arata, che ha all’attivo oltre 500 cartelle aperte è gestisce il centro maggiore in Liguria.

“Le nostre pazienti sono in gran parte giovani e come tutti i loro coetanei hanno Instagram o Facebook, postano le foto del cibo o del loro corpo e in alcuni casi seguono gruppi in cui i comportamenti pericolosi vengono condivisi e incoraggiati. La Polizia postale chiude in continuazione i siti “pro Ana” ma poi ne spuntano altri. I genitori, se possono, devono vigilare sullo spazio virtuale frequentato dai loro figli”.

Morbillo, triplicati i casi in Italia, colpa del crollo dei vaccini. Colpiti anche gli adulti

Pubblicato il 18 Mar 2017 alle 10:32am

Il morbillo, è una malattia infantile che sembrava essere stata debellata grazie alle vaccinazioni negli anni, ma che invece fa ancora molta paura ai giorni nostri, perché, in Italia, colpisce non solo bambini, ma anche adolescenti e adulti. (altro…)

La scelta di quando avere il primo figlio arriva dal dna

Pubblicato il 02 Nov 2016 alle 12:06pm

A che età avere il primo figlio? La risposta può essere dettata non solo dall’età e da scelte personalei ma anche dai geni, per la precisione 12 aree specifiche del Dna che possono determinare anche il numero di bambini che si avranno. (altro…)