muscoli

Una palla speciale per mantenersi in forma e avere pancia e addominali più piatti

Pubblicato il 25 Nov 2019 alle 7:49am

Evgenia Babrovskaia, senior coach della WTA Functional Training Academy, propone una versione particolarmente impegnativa e benefica, per rassodare i muscoli addominali, mediante l’ausilio di una hand med ball. Il focus del lavoro è sul core e sui muscoli stabilizzatori, ma anche su tutta la muscolatura del corpo che si definisce in maniera più efficace.

Per fare ciò occorre una palla molto speciale. Questa speciale palla è caratterizzata da due maniglie laterali, che si afferrano con le mani. Procuratevene di 4 kg (è la più leggera in commercio), la userete come appoggio instabile per il corpo.

Come si esegue la plank Inginocchiatevi a terra, tenete la palla fra le mani e appoggiatela al suolo davanti a voi. Quindi puntate i piedi sul pavimento, staccate le ginocchia, estendete le gambe e trovate l’equilibrio, rimanendo appoggiate alla palla con le braccia tese e perpendicolari al suolo. Dovete attivare in profondità gli addominali e tutti i muscoli del core, il cui ruolo è quello di stabilizzare il corpo e di proteggere la parte bassa della schiena, ma anche i dorsali, per mantenere le spalle all’indietro e in basso, lontane dalle orecchie. Lavorano anche le braccia e le gambe. Mantenete la posizione della plank per 20 secondi, facendo in modo che testa, busto e gambe rimangano ben allineati (la schiena non si inarca né si incurva). Ripetete l’esercizio almeno 2-3 volte con 30 secondi di pausa fra l’una e l’altra.

L’esperta consiglia Se siete alle prime armi semplificate la plank eseguendola con le ginocchia in appoggio a terra. Il lavoro degli addominali, dei glutei e della parte superiore del corpo rimangono efficaci, perché cosce, busto e testa devono mantenere l’allineamento e le braccia sono tese, ma l’intensità dello sforzo è inferiore.

Forza muscolare collegata alla salute del cervello, lo dice uno studio

Pubblicato il 03 Ott 2019 alle 6:56am

La forza con cui non afferriamo gli oggetti, facciamo sport, potrebbe essere collegata alla salute del cervello. A dirlo un gruppo di ricerca della North Dakota State University, negli Stati Uniti, pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease, che conferma il legame che esisterebbe tra salute del corpo e della mente a dimostrazione come misurare la forza della presa possa aiutare a individuare i deficit di memoria e apprendimento collegati all’avanzare dell’età.

I ricercatori della North Dakota State University, hanno esaminato, infatti, 13.828 partecipanti con almeno 50 anni, seguendoli per 8 anni per valutare capacità cognitiva attraverso test tradizionali basati su valutazione attenzione, memoria, linguaggio, orientamento. Dai risultati è emerso poi che man mano che si riduceva la forza di impugnatura aumentava la probabilità di declino cognitivo e soprattutto di declino cognitivo grave.

Questi risultati, dicono i ricercatori, confermano che “rimanere fisicamente attivi influisce sulla salute cognitiva” e che potenziare la muscolatura potrebbe avere effetti sul cervello”, ha spiegato la principale autrice dello studio, la gerontologa Sheria Robinson-Lane. Inoltre, dimostrano anche che “interventi mirati a prevenire o ritardare il declino cognitivo dovrebbero anche prevedere la misurazione della forza dell’impugnatura come strumento di valutazione”.

Pilates, che cos’è e come usare al meglio il Reformer

Pubblicato il 02 Gen 2019 alle 6:15am

Il Pilates comprende due diversi tipi di allenamento complementari tra di loro ma che possono essere praticati anche separatamente l’uno dall’altro. (altro…)

Arriva dai muscoli l’ormone che spegne il diabete e l’obesità

Pubblicato il 07 Ott 2018 alle 6:41am

Un ormone prodotto dai muscoli, è in grado di dare l’ordine al cervello e di spegnere così la fame. Ben presto, però, potrebbe diventare anche un’arma vincente per combattere diabete e obesità. E’ la scoperta fatta da uno studio tutto italiano, presentato in occasione del congresso organizzato dall’Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), in corso in questi giorni a Berlino. (altro…)

Come aggiungere massa muscolare dormendo

Pubblicato il 24 Feb 2018 alle 7:52am

Usando alcuni piccoli accorgimenti si può guadagnare muscolo anche durante il sonno. Parola di esperti. (altro…)

Vitamina D non solo efficace per le ossa, ma anche per la rigidità delle arterie

Pubblicato il 03 Gen 2018 alle 10:51am

Quando le pareti delle arterie sono molto rigide, il rischio di sviluppare un ictus o un infarto è molto elevato. Per questo motivo è essenziale agire tempestivamente al fine di ridurre al minimo tale probabilità. Una buona notizia, però, arriva dalla vitamina D. (altro…)

Sir, spondiloartriti: 500mila euro per 10 borse di studio a giovani ricercatori

Pubblicato il 30 Nov 2017 alle 6:19am

La Società Italiana di Reumatologia (SIR), grazie ad un educational grant di Novartis, ha consegnato cinquecentomila euro, dieci borse di studio a giovani reumatologi nel biennio 2017-2018, al fine di portare avanti progetti di ricerca sulla diagnosi precoce delle spondiloatriti.

I premi sono stati consegnati durante il 54esimo congresso della Società, chiusosi sabato scorso a Rimini. Per i giovani reumatologi l’iniziativa rappresenta un momento molto importante per la loro crescita professionale. Avranno infatti la possibilità di partecipare ad una formazione di due anni.

La SIR ha infatti identificato come priorità il sostegno alla ricerca nell’ambito delle malattie reumatiche a carattere cronico-infiammatorio, con particolare riferimento alla diagnosi ed al trattamento precoce. “Le spondiloatriti colpiscono le articolazioni e la colonna vertebrale e hanno alcune caratteristiche comuni. – afferma il prof. Mauro Galeazzi presidente nazionale SIR – Possono causare mal di schiena, gonfiore alle dita o alle articolazioni, alterazioni delle unghie e della pelle oltre a essere particolarmente dolorose e debilitanti. Oggi abbiamo a disposizione terapie di ultima generazione che rallentano ed in alcuni casi arrestano la progressione del danno osseo articolare migliorandone i sintomi. Sono ben tollerate e migliorano la qualità di vita dei pazienti. Si tratta di un beneficio molto importante perché le spondiloatriti possono colpire anche persone di soli vent’anni e che quindi hanno davanti a sé ancora molti anni da vivere. Come Società scientifica siamo in prima linea nel sostenere la ricerca e, al tempo stesso, riteniamo necessario informare e sensibilizzare quante più persone possibili attraverso iniziative di sensibilizzazione su tutto il territorio. Proprio al congresso di Rimini è partita #Reumadays la nostra prima campagna nazionale itinerante in 11 città durante la quale incontriamo i cittadini per metterli in guardia sui pericoli delle reumatiche”.

“La ricerca scientifica è il motore trainante di grandi cambiamenti e consentirà passi avanti nella cura e nella gestione delle malattie reumatiche – dichiara Gaia Panina, Chief Scientific Officer di Novartis -. Attraverso il contributo a questa importante iniziativa promossa dalla SIR, Novartis conferma il proprio impegno nel promuovere la formazione di ricercatori altamente qualificati e nel sostenere la ricerca indipendente. Siamo orgogliosi di riconoscere e gratificare il lavoro dei giovani reumatologi che si impegnano a raggiungere traguardi scientifici nel campo delle patologie reumatiche croniche infiammatorie. Queste malattie colpiscono, purtroppo, un’importante fetta della popolazione, tra cui giovanissimi. Nel caso specifico delle spondiloartriti, sono infatti i giovani a partire dai 25 anni ad essere il principale bersaglio. Proprio grazie agli importanti progressi della ricerca scientifica, oggi è possibile non solo un miglioramento costante dei segni e dei sintomi, ma anche limitare la progressione radiologica della patologia”.

Come guarire da una contrattura muscolare

Pubblicato il 08 Gen 2016 alle 5:27am

Il soggetto colpito da una contrattura muscolare avverte un leggero dolore lungo l’area muscolare interessata. In genere questo fastidio muscolare viene vissuto da chi pratica sport, di tipo agonistico o moderato. (altro…)

L’invecchiamento si può fermare: speranze dalle NAD, sostanze che rivitalizzano le fibre muscolari

Pubblicato il 24 Dic 2013 alle 7:03am

Negli Usa, nei laboratori della Harvard Medical School, un gruppo di ricercatori sta provando a testare sulle cavie delle sostanze particolari, chiamate NAD, che hanno il potere di modificare il processo di invecchiamento delle fibre muscolari. (altro…)

Scoperta la proteina Hulk che fa crescere i muscoli senza fatica

Pubblicato il 07 Set 2012 alle 9:04am

E’ probabile, che molto presto sia possibile far crescere i muscoli senza andare in palestra. Per ora la cosa sarebbe già fattibile nei ratti, grazie ad un gruppo di ricercatori che riuscito a bloccare una proteina, la Grb10 capace di limitare la crescita della massa muscolare. (altro…)