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Benessere intestinale con l’insalata

Pubblicato il 19 Feb 2021 alle 6:00am

L’insalata dovrebbe accompagnare la nostra dieta mediterranea per tutto l’anno e non soltanto in estate. Questo preziosissimo alimento vegetale, aiuta a mantenere regolare il nostro intestino.

L’insalata, infatti è ricca di acqua, fibre, non contiene grassi e costa anche molto poco.

L’intestino da questo alimento vegetale trae beneficio grazie soprattutto a due azioni benefiche. Favorire la sua peristalsi e garantire l’espulsione regolare delle feci.

Olio di mandorle dolce: per il benessere della pelle, dei capelli e dell’intestino

Pubblicato il 07 Gen 2021 alle 6:00am

L’olio di mandorle è un alleato naturale per il benessere intestinale. Si ottiene dalla spremitura a freddo delle mandorle dolci ed è ricco di vitamine B e vitamina E, acidi grassi insaturi e polinsaturi e sali minerali quali zinco, ferro, calcio, magnesio, fosforo, potassio.

Grazie alla sua azione addolcente è in grado di lenire le irritazioni dello stomaco, ma soprattutto, contrastare la stipsi, disinfiammare l’intestino o idratarlo.

A tale proposito può essere anche assunto dai bambini per favorire il transito intestinale in maniera delicata e naturale. Questo olio dalle molteplici proprietà protegge l’intestino dalle infiammazioni, contrasta blocchi e ristagni che intossicano l’organismo.

Ma c’è di più… È un ottimo rimedio per purificare le prime vie aeree, in caso di tosse, bronchiti, irritazioni delle mucose ed è una valido alleato anche per la salute della nostra pelle.

Lo si può usare per condire insalate e zuppe, addolcire il latte.

Lo si può anche applicare sulla pelle umida o asciutta per idratare e contrastare i segni del tempo di viso, collo e decoltè.

Per contrastare il freddo, e proteggere la pelle, che si secca. Ideale anche per mani e piedi, unghie e per elasticità cutanea di pancia, fianchi, glutei e gambe, in gravidanza e durante una dieta dimagrante per contrastare la lassità cutanea e le smagliature.

Inoltre, lo possiamo adoperare per idratare capelli secchi e sfibrati, tinti o indeboliti, come anche un ricostituente.

Per renderli più leggeri, luminosi e setosi.

L’importante è che sia puro, naturale al 100%. Lo potete comprare in erboristeria, farmacia, parafarmacia, nella grande distribuzione organizzata, in rete o in negozi che vendono prodotti per l’igiene e la bellezza della persona.

Photo Credit Idee Green.it

Non mangiare zucchero per un mese: cosa succede al nostro organismo

Pubblicato il 29 Nov 2020 alle 6:00am

Nel momento in cui smettiamo di mangiare zucchero per un mese, i cambiamenti si fanno notare subito. (altro…)

Nei batteri dell’intestino l’elisir di giovinezza

Pubblicato il 12 Ott 2020 alle 6:00am

Il trapianto del microbiota intestinale (l’insieme dei batteri che colonizzano il nostro intestino) potrebbe divenire nel prossimo futuro, un elisir di giovinezza: questa la promessa che arriva da uno studio scientifico a carattere internazionale con a capo Claudio Nicoletti dell’Università di Firenze, che vede coinvolti tra gli altri anche gli atenei di Pisa e di Milano.

Pubblicata sulla rivista scientifica Microbiome, la ricerca mostra come possono far invecchiare i topini giovani trapiantando nel loro intestino il microbiota di topolini anziani. Dopo il trapianto di microbiota i batteri che colonizzano l’intestino di questi esserini riceventi virano verso quelli presenti nell’intestino di un animale anziano.

Parallelamente a questo cambiamento a livello intestinale, anche il cervello dei topini giovani sembra invecchiare più lentamente soprattutto nell’ippocampo, sede di apprendimento e memoria.

Photo Credit specchiasol.it

Mandarino, perché fa bene alla salute e soprattutto all’intestino

Pubblicato il 14 Nov 2019 alle 6:30am

Il mandarino, il cui periodo migliore va da novembre a febbraio, appartiene alla famiglia delle Rutacee ed è presente in natura in diverse varietà.

Come ricordato dagli esperti di Humanitas, il mandarino privo della buccia si contraddistingue per un apporto energetico pari a 72 calorie circa ogni 100 grammi di prodotto edibile. Quando si parla delle sue proprietà, è necessario soffermarsi innanzitutto sul contenuto di fibre sia solubili, sia insolubili. Grazie alla loro presenza, il mandarino può essere considerato un valido alleato dell’efficienza dell’intestino. Da non dimenticare anche il ruolo delle fibre nella stabilizzazione dei livelli di colesterolo cattivo LDL, aspetto basilare per la salute del cuore.

Questo frutto è infatti ricco di vitamina C, ottimo antiossidante naturale, ma anche di vitamine del gruppo B. Rappresenta inoltre una buona fonte di acido folico, la cui assunzione è consigliata sia quando si pianifica una gravidanza sia durante la gestazione, con il fine di prevenire problematiche a carico del tubo neurale del nascituro.

Da non dimenticare anche la presenza di bromo, sostanza la cui assunzione favorisce la qualità del sonno.

Uva, regolarizza l’intestino e protegge dal cancro

Pubblicato il 03 Nov 2019 alle 7:27am

Secondo una recente ricerca medico-scientifica, in cui sono stati impegnati ricercatori dell’ENEA, dell’Università Federico II di Napoli e del CNR, gli acini di uva, noti anche come vinaccioli, sono contraddistinti dalla presenza di molecole a dir poco portentose per la nostra salute, e in particolar modo la salute dell’intestino. Ma c’è di più. Tra le loro funzioni è possibile ricordare anche la loro capacità di bloccare la crescita delle cellule cancerose del mesotelioma, tumore causato dall’esposizione alle fibre di amianto e con numeri in crescita di anno in anno.

Secondo i ricercatori, infati, che hanno condotto questo studio, le molecole presenti negli acini d’uva sono in grado di ottimizzare l’efficacia di trattamenti come la chemioterapia.

A dirlo anche l’Università di Adelaide, i cui dettagli dello studio condotto, sono stati resi noti sulle pagine della rivista scientifica Plos One, dopo un monitoraggio assiduo degli effetti benefici, condotti dalle molecole degli acini d’uva sull’efficacia dei farmaci chemioterapici utilizzati per il trattamento del cancro al colon. I ricercatori hanno inoltre notato che l’estratto d’uva è in grado di ridurre significativamente l’infiammazione intestinale causata dall’assunzione dei suddetti farmaci.

Intestino sano con il caffè

Pubblicato il 29 Mag 2019 alle 10:32am

Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo e ha degli effetti benefici anche sul nostro intestino.

Secondo alcune ricerche infatti, ogni giorno vengono consumate circa 3 miliardi di tazzine che agiscono sull’organismo con un effetto stimolante e non solo. A svelarlo una recente ricerca americana che ha analizzato il modo in cui il caffè agisce sul nostro intestino.

Il risultato sarebbe da attribuire alla caffeina in grado di migliorare la motilità intestinale.

Lo studio condotto dall’Università del Texas ha evidenziato che “Quando i ratti venivano trattati con il caffè per tre giorni, la capacità dei muscoli nell’intestino tenue di contrarsi sembrava aumentare – ha svelato Xuan-Zheng Shi, autore dello studio e professore presso l’Università di Texas Medical Branch -. È interessante notare che questi effetti sono indipendenti dalla caffeina, perché il caffè senza caffeina ha effetti simili al caffè normale”.

Solo necessari al momento ulteriori approfondimenti per svelare il meccanismo che porta il caffè a modificare la flora batterica e se la bevanda agisce esclusivamente su alcuni batteri.

Fragole, un rimedio naturale per la salute del nostro intestino

Pubblicato il 22 Ago 2018 alle 10:19am

Le fragole possono essere molto importanti per la salute del nostro intestino. Specie per chi soffre di malattie infiammatorie croniche intestinali, come ad esempio il morbo di Chron e la colite ulcerosa, un semplice intervento dietetico potrebbe mitigare l’infiammazione del colon e migliorare la salute intestinale. (altro…)

Grasso addominale, la colpa è dei batteri del nostro intestino e dell’alimentazione

Pubblicato il 07 Giu 2018 alle 6:57am

Grasso in eccesso sulla pancia, la colpa di batteri del nostro intestino e dell’alimentazione scorretta. Lo ha scoperto una scienziata italiana al termine di uno studio pubblicato da poco sulla rivista Nature Genetics.

La scoperta potrebbe portare nel giro di qualche anno allo sviluppo di diete personalizzate che, tenendo conto della composizione della flora batterica di ciascuno di noi, favorirebbero un’attività intestinale che contrasti l’accumulo di grasso sull’addome.

Il microbiota umano è l’insieme di microrganismi simbionti che convivono con l’organismo umano. L’informale termine “flora intestinale” non è del tutto corretto perché abbiamo a che fare con dei batteri, i quali all’interno del nostro corpo convivono e cooperano tra di essi. Condotto presso il King’s College di Londra, lo studio sul legame tra microbiota e aumento di grasso addominale è firmato da Cristina Menni: «La nostra ricerca che per la prima volta ha analizzato le sostanze chimiche prodotte dai batteri nell’intestino, i cosiddetti metaboliti misurabili nei campioni fecali dei pazienti – spiega la scienziata -, ha consentito di identificare quali di queste molecole in particolare si associano ad accumulo di grasso sulla pancia».

Probiotici, aiutano a dimagrire e a combattere l’ansia

Pubblicato il 04 Giu 2018 alle 8:42am

I probiotici oltre a fare molto bene al nostro intestino ci aiutano anche a dimagrire e a ridurre gli stati di ansia e di stress. A suggerirlo è uno italiano condotto da scienziati dell’Università di Tor Vergata, La Sapienza e del Policlinico Gemelli.

Lo studio in questione è stato condotto sia in pazienti sani che in pazienti affetti da patologie degenerative e ha voluto verificare l’effetto di un integratore formato da 120 miliardi di probiotici composti da 8 ceppi batterici.

I risultati?

«La terapia con probiotici scelti ad hoc ha portato effetti a chi è colpito da sovrappeso o sindrome metabolica: in assenza di dieta c’è stata una leggera modulazione della composizione corporea, con un calo di peso e una riduzione di tessuto adiposo. Il dato più interessante è stato nei soggetti ansiosi, con una riduzione dello stato d’ansia», ha spiegato Laura Di Renzo, docente della sezione nutrizione clinica e nutrigenomica dell’Università di Tor Vergata.

Tali benefici si sarebbero avuti perché la causa risiederebbe nel cosiddetto asse intestino-cervello. «La comunicazione bidirezionale tra il sistema nervoso centrale e il microbiota intestinale, indicato come asse intestino-cervello, ha avuto un interesse significativo negli ultimi anni. L’aumento delle prove ha associato il microbiota intestinale a malattie sia gastrointestinali che extra-gastrointestinali. La disbiosi e l’infiammazione dell’intestino sono state collegate con diverse malattie mentali tra cui l’ansia e la depressione, che sono prevalenti nella società di oggi. I probiotici hanno la capacità di ripristinare il normale equilibrio microbico e pertanto svolgono un ruolo potenziale nel trattamento e nella prevenzione dell’ansia e della depressione», spiegano ancora gli scienziati del Dipartimento di Psichiatria, del Centro di Scienze della Salute della Texas Tech University.