intestino

Mandarino, perché fa bene alla salute e soprattutto all’intestino

Pubblicato il 14 Nov 2019 alle 6:30am

Il mandarino, il cui periodo migliore va da novembre a febbraio, appartiene alla famiglia delle Rutacee ed è presente in natura in diverse varietà.

Come ricordato dagli esperti di Humanitas, il mandarino privo della buccia si contraddistingue per un apporto energetico pari a 72 calorie circa ogni 100 grammi di prodotto edibile. Quando si parla delle sue proprietà, è necessario soffermarsi innanzitutto sul contenuto di fibre sia solubili, sia insolubili. Grazie alla loro presenza, il mandarino può essere considerato un valido alleato dell’efficienza dell’intestino. Da non dimenticare anche il ruolo delle fibre nella stabilizzazione dei livelli di colesterolo cattivo LDL, aspetto basilare per la salute del cuore.

Questo frutto è infatti ricco di vitamina C, ottimo antiossidante naturale, ma anche di vitamine del gruppo B. Rappresenta inoltre una buona fonte di acido folico, la cui assunzione è consigliata sia quando si pianifica una gravidanza sia durante la gestazione, con il fine di prevenire problematiche a carico del tubo neurale del nascituro.

Da non dimenticare anche la presenza di bromo, sostanza la cui assunzione favorisce la qualità del sonno.

Uva, regolarizza l’intestino e protegge dal cancro

Pubblicato il 03 Nov 2019 alle 7:27am

Secondo una recente ricerca medico-scientifica, in cui sono stati impegnati ricercatori dell’ENEA, dell’Università Federico II di Napoli e del CNR, gli acini di uva, noti anche come vinaccioli, sono contraddistinti dalla presenza di molecole a dir poco portentose per la nostra salute, e in particolar modo la salute dell’intestino. Ma c’è di più. Tra le loro funzioni è possibile ricordare anche la loro capacità di bloccare la crescita delle cellule cancerose del mesotelioma, tumore causato dall’esposizione alle fibre di amianto e con numeri in crescita di anno in anno.

Secondo i ricercatori, infati, che hanno condotto questo studio, le molecole presenti negli acini d’uva sono in grado di ottimizzare l’efficacia di trattamenti come la chemioterapia.

A dirlo anche l’Università di Adelaide, i cui dettagli dello studio condotto, sono stati resi noti sulle pagine della rivista scientifica Plos One, dopo un monitoraggio assiduo degli effetti benefici, condotti dalle molecole degli acini d’uva sull’efficacia dei farmaci chemioterapici utilizzati per il trattamento del cancro al colon. I ricercatori hanno inoltre notato che l’estratto d’uva è in grado di ridurre significativamente l’infiammazione intestinale causata dall’assunzione dei suddetti farmaci.

Intestino sano con il caffè

Pubblicato il 29 Mag 2019 alle 10:32am

Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo e ha degli effetti benefici anche sul nostro intestino.

Secondo alcune ricerche infatti, ogni giorno vengono consumate circa 3 miliardi di tazzine che agiscono sull’organismo con un effetto stimolante e non solo. A svelarlo una recente ricerca americana che ha analizzato il modo in cui il caffè agisce sul nostro intestino.

Il risultato sarebbe da attribuire alla caffeina in grado di migliorare la motilità intestinale.

Lo studio condotto dall’Università del Texas ha evidenziato che “Quando i ratti venivano trattati con il caffè per tre giorni, la capacità dei muscoli nell’intestino tenue di contrarsi sembrava aumentare – ha svelato Xuan-Zheng Shi, autore dello studio e professore presso l’Università di Texas Medical Branch -. È interessante notare che questi effetti sono indipendenti dalla caffeina, perché il caffè senza caffeina ha effetti simili al caffè normale”.

Solo necessari al momento ulteriori approfondimenti per svelare il meccanismo che porta il caffè a modificare la flora batterica e se la bevanda agisce esclusivamente su alcuni batteri.

Fragole, un rimedio naturale per la salute del nostro intestino

Pubblicato il 22 Ago 2018 alle 10:19am

Le fragole possono essere molto importanti per la salute del nostro intestino. Specie per chi soffre di malattie infiammatorie croniche intestinali, come ad esempio il morbo di Chron e la colite ulcerosa, un semplice intervento dietetico potrebbe mitigare l’infiammazione del colon e migliorare la salute intestinale. (altro…)

Grasso addominale, la colpa è dei batteri del nostro intestino e dell’alimentazione

Pubblicato il 07 Giu 2018 alle 6:57am

Grasso in eccesso sulla pancia, la colpa di batteri del nostro intestino e dell’alimentazione scorretta. Lo ha scoperto una scienziata italiana al termine di uno studio pubblicato da poco sulla rivista Nature Genetics.

La scoperta potrebbe portare nel giro di qualche anno allo sviluppo di diete personalizzate che, tenendo conto della composizione della flora batterica di ciascuno di noi, favorirebbero un’attività intestinale che contrasti l’accumulo di grasso sull’addome.

Il microbiota umano è l’insieme di microrganismi simbionti che convivono con l’organismo umano. L’informale termine “flora intestinale” non è del tutto corretto perché abbiamo a che fare con dei batteri, i quali all’interno del nostro corpo convivono e cooperano tra di essi. Condotto presso il King’s College di Londra, lo studio sul legame tra microbiota e aumento di grasso addominale è firmato da Cristina Menni: «La nostra ricerca che per la prima volta ha analizzato le sostanze chimiche prodotte dai batteri nell’intestino, i cosiddetti metaboliti misurabili nei campioni fecali dei pazienti – spiega la scienziata -, ha consentito di identificare quali di queste molecole in particolare si associano ad accumulo di grasso sulla pancia».

Probiotici, aiutano a dimagrire e a combattere l’ansia

Pubblicato il 04 Giu 2018 alle 8:42am

I probiotici oltre a fare molto bene al nostro intestino ci aiutano anche a dimagrire e a ridurre gli stati di ansia e di stress. A suggerirlo è uno italiano condotto da scienziati dell’Università di Tor Vergata, La Sapienza e del Policlinico Gemelli.

Lo studio in questione è stato condotto sia in pazienti sani che in pazienti affetti da patologie degenerative e ha voluto verificare l’effetto di un integratore formato da 120 miliardi di probiotici composti da 8 ceppi batterici.

I risultati?

«La terapia con probiotici scelti ad hoc ha portato effetti a chi è colpito da sovrappeso o sindrome metabolica: in assenza di dieta c’è stata una leggera modulazione della composizione corporea, con un calo di peso e una riduzione di tessuto adiposo. Il dato più interessante è stato nei soggetti ansiosi, con una riduzione dello stato d’ansia», ha spiegato Laura Di Renzo, docente della sezione nutrizione clinica e nutrigenomica dell’Università di Tor Vergata.

Tali benefici si sarebbero avuti perché la causa risiederebbe nel cosiddetto asse intestino-cervello. «La comunicazione bidirezionale tra il sistema nervoso centrale e il microbiota intestinale, indicato come asse intestino-cervello, ha avuto un interesse significativo negli ultimi anni. L’aumento delle prove ha associato il microbiota intestinale a malattie sia gastrointestinali che extra-gastrointestinali. La disbiosi e l’infiammazione dell’intestino sono state collegate con diverse malattie mentali tra cui l’ansia e la depressione, che sono prevalenti nella società di oggi. I probiotici hanno la capacità di ripristinare il normale equilibrio microbico e pertanto svolgono un ruolo potenziale nel trattamento e nella prevenzione dell’ansia e della depressione», spiegano ancora gli scienziati del Dipartimento di Psichiatria, del Centro di Scienze della Salute della Texas Tech University.

Tiroide, i quattro segreti per tutelarla

Pubblicato il 22 Mag 2018 alle 7:21am

In Italia, sei milioni di persone, soprattutto donne, soffrono di patologie a carico della tiroide. Molte altre hanno problemi analoghi ma non lo sanno. Infatti, spesse volte, i sintomi iniziali vengono confusi con altre patologie. (altro…)

Intestino, bastano 24 ore di digiuno per rigenerare le cellule staminali

Pubblicato il 09 Mag 2018 alle 8:05am

Condotto dal MIT e pubblicato sulla rivista scientifica “Cell Stem Cell”, un nuovo studio rivela che il digiuno fa bene alla salute. Tagliare l’apporto di calorie anche per sole 24 ore può dare un impulso alla rigenerazione delle cellule staminali dell’intestino. (altro…)

Anisakis, allarme vermi da sushi. Attenzione a febbre, vomito e dolori addominali

Pubblicato il 14 Mag 2017 alle 7:38am

I “vermi da sushi” sono una vera e propria emergenza in Occidente. L’ultimo caso è quello rilevato in un uomo portoghese, nel cui intestino sono stati rinvenuti tali vermi, voti come Anisakis. (altro…)

Fibromialgia e dolore cronico, come alleviarlo anche a tavola

Pubblicato il 07 Mag 2017 alle 8:45am

La fibromialgia, è una patologia muscolo scheletrica che colpisce soprattutto le donne. Si presenta come dolore cronico diffuso e tutta una serie di sintomi di non poco conto.

«Presenta, infatti, astenia, disturbi del sonno, di ansia, dell’umore e della sfera cognitiva che minano seriamente alla qualità della vita, relazionale e lavorativa delle persone», spiega il reumatologo Giannantonio Cassisi, segretario CReI. «Riguarda in prevalenza le donne e pare che solo il 20% dei pazienti che hanno dolore cronico diffuso abbiano la fibromialgia. È una malattia difficile da comprendere: bisogna conoscerla molto bene, e una cura ad oggi non è stata ancora trovata».

Il problema colpisce il 13% della popolazione, «riguarda nella stessa misura entrambi i sessi e può essere diagnosticata in base a due criteri: se si ha dolore alla parte alta e bassa e da ambo i lati del corpo per tre mesi consecutivi, oppure, secondo quelli che sono i topografici di Manchester, ossia se i pazienti indicano dei punti sui quadranti appositamente disegnati su un manichino».

Le cause possono essere diverse, «dalle malattie degenerative allo stress, passando per una carenza di vitamina D, fino ad arrivare ad una poliartrosi che perdura da parecchio tempo. Ecco perché bisogna allora stare particolarmente attenti alla diagnosi».

Una dieta scorretta, dice ancora l’esperto e colleghi, riuniti a Roma per il XX Congresso Nazionale del Collegio reumatologi Italiani (CReI) dedicato alle “Malattie senza dolore”, può determinare uno squilibrio della flora batterica intestinale finendo così per amplificare la percezione degli stimoli dolorosi. Dunque via libera alla dieta mediterranea, occhio alle intolleranze, sì all’integrazione con vitamina D: questi i primi consigli per chi soffre di fibromialgia e dolore cronico diffuso.

Infatti, secondo diverse ricerche è emerso che anche l’intestino potrebbe giocare un ruolo chiave nell’esordio della fibromialgia.

«Molti dei fibromialgici infatti presentano disturbi gastro-intestinali, come l’iperproliferazione batterica nel tenue o il colon irritabile». Il neurologo e nutrizionista Menotti Calvani dell’Università Tor Vergata di Roma, spiega «Sappiamo che molti dei recettori per neurotrasmettitori presenti nell’intestino influenzano il tono dell’umore e i centri del dolore. Sappiamo pure che l’intestino dei fibromialgici, in terapia con antidolorifici e gastroprotettori che riducono l’acidità gastrica, è più permeabile di altri. Questo vuol dire che mettono in circolo, nel corpo, più sostanze che causano dolore, come adrenalina e dopamina, per esempio».

Riequilibrare l’intestino significa dunque poter ridurre la sintomatologia della sindrome fibromialgica. Ma cosa bisogna fare? «In primis, si deve valutare se ci sono intolleranze: sappiamo che il 36% dei fibromialgici è intollerante al lattosio, mentre il 49% lo è al glutine». «Poi bisogna valutare se c’è carenza di vitamina D o un’alimentazione che non segue i principi della dieta mediterranea, con cibi poco cotti e ricchi di fibre che aiutano la corretta funzionalità intestinale».

Altro consiglio è quello di ridurre gli zuccheri, controllare la presenza o meno dell’alterazione di un gene, quello della produzione di acido folico, che grazie a una serie di meccanismi interni permette di eliminare omocisteina, anche questa causa di aumento del dolore. Da non dimenticare infine la buona abitudine di fare una costante attività fisica, che aiuta anche l’intestino a normalizzarsi.